Le lagune nel deserto di Atacama…

Oggi partiamo alla volta del salar de Atacama. E’ una laguna di sale di tremila chilometri quadrati ed è uno spettacolo senza uguali.

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Dimora di uccelli andini e di una grande riserva di litio, la sua crosta spessa forma accumulazioni che scricchiolano al tramonto, mentre la temperatura scende rapidamente.

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Il Salar di Atacama è una delle massime attrazioni della Riserva Nazionale Los Flamencos. Il gran numero di uccelli dalle lunghe gambe che nidificano e si alimentano nei suoi “ojos de agua” (occhi d’acqua) come la laguna Chaxa.

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Scopri le differenze tra i fenicotteri andini, cileni e quelli di james immerso in questo paesaggio mozzafiato. Nella foto precedente si vedono quattro fenicotteri andini riconoscibili dalla tipica coda nera. Nella prossima immagine vedete un Chorlo de la Puna o Corriere della Puna.

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Lasciamo ora la splendida salad de Atacama e andiamo a visitare due splendide lagune.

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Arriviamo dopo circa una trentina di minuti in macchina alle laguna Miscanti e laguna Minìques e iniziamo la camminata che ci porterà a vedere questi splendidi ed incontaminati luoghi.

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La Laguna Miscanti è un lago d’alta montagna ad un’altitudine di 4.120 metri sopra il livello del mare, situato nell’ Altopiano della Regione di Antofagasta, nel nord del Cile. La strada (Ruta 23) per il lago è di ghiaia, ma in ottime condizioni. La salita è semplicemente terribile, e a questa latitudine si comincia a sentire la rarefazione dell’aria.

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Minìques è il nome di un vulcano ed anche della laguna che porta lo stesso nome. La montagna si è formata a seguito di eruzioni di andesite basaltica. Il complesso, ubicato al sud della laguna omonima, ha un grande numero di crateri e fiumi di lava fino ad un’altitudine di 5910 slm.

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Riprendiamo il nostro viaggio alla volta del delizioso paesino di Toconao. Situato a 2.475 m. slm. conta circa 500 abitanti, ed è un’oasi con acqua dolce che permette la coltivazioni di frutteti. Il villaggio ha interessanti costruzioni in pietra locale e le stradine strette e i cortili frondosi sono particolarmente belli. La chiesa di San Luca risale al 1750 e il campanile è considerato il più bello di Atacama. Qui si trovano oggetti di artigianato in pietra vulcanica, legno di cactus e lana di lama.

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Toconao – il campanile

 

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Toconao – la porta d’ingresso del campanile in legno di cactus
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Toconao – la chiesa di San Luca
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Toconao – interno della chiesa di San Luca

Alla fine della giornata rientriamo alla nostra base a San Pedro, ma prima facciamo una fermata obbligatoria sulla linea del meridiano del tropico del cancro.

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Il Tropico del Cancro è uno dei due tropici della Terra, quello situato nell’Emisfero Boreale (emisfero nord). Il suo equivalente nell’emisfero australe è il Tropico del Capricorno. Corrisponde al parallelo più settentrionale in cui il Sole culmina allo zenit un giorno all’anno (nel solstizio d’estate) con una parabola apparente molto ripida all’orizzonte; più a nord ovviamente i raggi del Sole non cadono mai esattamente perpendicolari alla superficie della Terra facendo completamente dissolvere le ombre. Procedendo più a sud, entro la fascia intertropicale, il giorno in cui il Sole è allo zenit a mezzogiorno anticipa rispetto al solstizio d’estate. Questo fino all’equatore, dove il sole si trova all’esatto zenit due volte l’anno, in corrispondenza dei due equinozi. Ci soffermiamo qualche minuto sul sentiero degli Inca.

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La più importante strada inca era il cosiddetto Camino Real (strada dei re), con una lunghezza di 5200 km. Partiva da Quito, in Ecuador, ed attraversando Cuzco giungeva nell’odierna Tucumán in Argentina. Il Camino Real attraversava la catena montuosa delle Ande, con picchi di altitudine di oltre 5000 m s.l.m. El Camino de la Costa (strada costiera), la tratta costiera, con una lunghezza di 4000 km correva parallela al mare, ed era collegata al Camino Real tramite molte piccole strade secondarie.

 

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